Orreaga

Scrivo da un posto lontano, nello spazio e nel tempo. Respiro aria che sa di storia e letteratura, vivo incontri e incontri sorrisi.

Tags: viaggiare

A, come Amici

E W, come week-end. Che però questa volta significa studio intenso.

Adesso andiamo a vincere!

foto

Ayas, 2 giugno 2009

Tags: foto, me, università

Voglia d’Europa

Oggi, 6 giugno 2009.

Aprono i seggi per le elezioni europee, quasi non ce ne si accorge e ci si chiede cosa siano, a cosa servano, come possano minimamente influenzare la nostra vita.

Sogno un’Europa dove queste ultime siano più importanti delle elezioni politiche, dove essere eletti al Parlamento Europeo sappresenti un’onore e la responsabilità di un grande progetto.

Ho la fortuna di vivere l’Europa del 2000, girarla con gli stessi soldi in tasca e senza preoccupazione di sentirmi in un paese straniero. Non so come sarà tutto questo negli anni che verranno, ma desidero che possa essere migliorato ed esteso. Credo anche che sì, si possa fare.

Ieri, 6 giugno 1944.

In un angolo d’Europa è un’alba diversa. Il D-Day. La Storia cambia.

Rimbombano dentro me quegli eterni silenzi.

Cimitero militare inglese, Bayeux, 12 agosto 2007

Arromanches, 11 agosto 2007

Tags: me, mondo, viaggiare

Fabbriche, di cioccolato e non

Se avessi un blog lo pubblicherei

Geniale.

Tags: divertimento, numeri, televisione, università

La prima volta

La prima volta è un misto di tensione ed euforia. Può essere preparata a lungo, altre volte arriva quando meno te l’aspetti. Avrei voluto potermi preparare al meglio, ma non andò così. E quando l’ho creduta vicina ho sentito questo sogno sfumare, sfuggermi dalle mani. Poi gli eventi, rapidi in poche settimane, che hanno reso questa prima volta così speciale. Inaspettata.

E quando ti ritrovi lì, non sai neanche come, sei spaesato. La prima volta sai quando comincia, ma non quanto durerà. Basta arrivare con un pizzico di voglia di scoprire e scoprirsi.

La prima volta è stata esaltante: una partenza lenta, con l’idea che tutto possa subito finire. Poi uno via l’altro, i cartelli che passano accanto, le incredibili sensazioni positive che divampano, il ritmo che si fa più sostenuto, fino alla fine.

La prima volta è anche tirarsi il Gatorade in faccia, passare per le strade che conosci a memoria ma che non hai mai visto così deserte e ora senti tue.

La mia prima volta non riesco a raccontarla in qualche riga sul web, ma ne serberò sempre il ricordo ed il sorriso che ancora adesso mi accompagna. Un turbinio di sensazioni in contrasto: dall’idea che possa essere un’effimera illusione, alla consapevolezza di concluderla. Fino allo stupore, nello scoprire che è durata meno del previsto.

Inebriante, il sordo e compatto rumore del fiume di scarpette che invadono la strada intorno a te.

La mia prima volta è stata a Milano, il 5 aprile 2009. 21,097 km di endorfine.

Milano, 5 aprile 2009

Tags: correre, me, milano, sport