La prima volta
La prima volta è un misto di tensione ed euforia. Può essere preparata a lungo, altre volte arriva quando meno te l’aspetti. Avrei voluto potermi preparare al meglio, ma non andò così. E quando l’ho creduta vicina ho sentito questo sogno sfumare, sfuggermi dalle mani. Poi gli eventi, rapidi in poche settimane, che hanno reso questa prima volta così speciale. Inaspettata.
E quando ti ritrovi lì, non sai neanche come, sei spaesato. La prima volta sai quando comincia, ma non quanto durerà. Basta arrivare con un pizzico di voglia di scoprire e scoprirsi.
La prima volta è stata esaltante: una partenza lenta, con l’idea che tutto possa subito finire. Poi uno via l’altro, i cartelli che passano accanto, le incredibili sensazioni positive che divampano, il ritmo che si fa più sostenuto, fino alla fine.
La prima volta è anche tirarsi il Gatorade in faccia, passare per le strade che conosci a memoria ma che non hai mai visto così deserte e ora senti tue.
La mia prima volta non riesco a raccontarla in qualche riga sul web, ma ne serberò sempre il ricordo ed il sorriso che ancora adesso mi accompagna. Un turbinio di sensazioni in contrasto: dall’idea che possa essere un’effimera illusione, alla consapevolezza di concluderla. Fino allo stupore, nello scoprire che è durata meno del previsto.
Inebriante, il sordo e compatto rumore del fiume di scarpette che invadono la strada intorno a te.
La mia prima volta è stata a Milano, il 5 aprile 2009. 21,097 km di endorfine.
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venerdì, 17 aprile 2009, 22:29
