Mentre le giornate trascorrono, lentamente e una dopo l’altra, sui libri oggi sono tornato a fare ciò che non facevo da non ricordo più quanti mesi o anni: calcare, racchetta alla mano, un campo da tennis. D’altronde, quando da ragazzino seguivo il corso, pensavo proprio che mi sarebbe piaciuto, un giorno, poter trovare qualcuno con cui “scambiare quattro palline”, stando all’aria aperta e muovendosi un po’. Tutte cose che, di questi tempi, scarseggiano.

Grazie, a una paziente B. che mi ha dedicato un’oretta al di là della rete, per il più solitario degli sport che però è divertente solo con la persona giusta.

Ottima pizza, con un amico, non qualunque, e una guida un po’ speciale.

Basta per concentrarsi, ancora di più, e ripartire. Forse manca poco!