Scrivevo una mail a E., che non sentivo da tempo, perchè adesso si scrivono mail e non lettere.

Scrivevo che è da qualche settimana che ci penso: un giorno vorrei svegliarmi e poter partire, per il mare. Sì, proprio uno di questi freddi, ventosi e grigi giorni di inverno. E andare a vedere il mare, con il cielo plumbeo e l’aria pesante. Camminare sulla spiaggia deserta e umida, senza ombrelloni, senza turisti, senza nessuno. Sentire il vento e le gocce di acqua salata nelle narici.

Tellaro, luglio 2007